Il GAM, Gruppo Astrofili Massesi, l’associazione scientifica che opera nel nostro territorio da 35 anni nel settore della ricerca e della divulgazione astronomica, ci segnala uno spettacolare aspetto del cielo di questi giorni, che si presta molto bene a mostrare il movimento dei pianeti nel cielo, ed utilizzabile a tale scopo, ad esempio, da studenti ed insegnanti di tutte le classi (dalla primaria alla secondaria di I e II grado) che hanno l’astronomia nel programma scolastico di quest’anno, oltre che costituire uno spettacolo naturale fruibile da tutti.
In queste sere guardando verso sud-ovest (in pratica, dalla nostra zona, in direzione del mare) poco dopo il tramonto si vedono due “stelle” molto luminose, che sono in realtà i pianeti Venere (il più a destra, in basso, e luminoso), e Giove (quello poco più a sinistra). Meteo permettendo sarà interessante seguirne il rapido movimento nelle prossime settimane. In particolare i due oggetti si avvicineranno molto fra loro nei giorni dal 30 novembre al 1 dicembre, quando Venere “sorpasserà” a sinistra Giove, allontanandosi velocemente da lui nel giro di poche settimane. La sera di lunedì 1dicembre, lo spettacolo è garantito: poco dopo il tramonto i due pianeti riceveranno infatti la “visita” di una sottile falce di Luna, che attraverserà la loro zona di cielo nel giro di poche ore. Alle 17h 11m 34s il lato sinistro (invisibile perché in ombra) della Luna, coprirà Venere, facendola “scomparire” nel giro di poco più di 30 secondi. Venere rimarrà invisibile fino alle ore 18h 24m 10s, allorquando comincerà a riapparire sul lato inferiore della Luna, vicinissimo alla “punta” della falce, per mostrarsi completamente fuori dalla Luna sempre una trentina di secondi dopo (anche se, ad occhio nudo, occorreranno forse ancora alcuni secondi, per distinguerla con certezza a causa del disturbo della luce lunare). Lo spettacolo è stupendo sia ad occhio nudo che con un binocolo; un telescopio potrebbe aggiungere la visione dei crateri lunari, delle lune che orbitano attorno a Giove e l’aspetto a mezza luna di Venere stessa. Con questo fenomeno ha inizio in un certo senso l’Anno Internazionale dell’Astronomia, indetto dall’ONU e dall’UNESCO per tutto il 2009, in occasione dei 400 anni dal primo utilizzo del telescopio da parte di Galileo, che proprio nel mese di dicembre del 1609 puntò il “giocattolo” da poco inventato in Olanda verso il cielo stellato, cambiando per sempre la visione umana dell’Universo e fondando la nuova scienza.