Settimana particolarmente interessante per l'astronomia a livello locale. Meteo permettendo giovedì sera, 22 gennaio, poco dopo il tramonto, guardando verso il mare, sarà possibile scorgere ben 4 "pianeti" che danno il nome ad altrettanti giorni della settimana: Luna, Marte, Mercurio e Venere, racchiusi in una piccola porzione del cielo. L'orario migliore sono le ore 18. Partendo da Venere, l'oggetto più facile e splendente fra tutti, sarà possibile scorgere alla suaredestra in basso (vedi figura) Mercurio (per il quale potrebbe essere utile un binocolo data la sua non eccessiva luminosità che lo mimetizza un poco nel chiarore del crepuscolo) e poco più in alto di Venere una sottilissima falce di Luna, con a sinistra il pianeta Marte, riconoscibile per il suo colore rosso-arancio,
L'appuntamento al planetario si articola, come consueto, in tre parti. Dopo lo svolgimento del "tema" della serata, si avrà poi una simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e delle principali costellazioni visibili in questo periodo; con, meteorologia permettendo, uno spazio dedicato all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili nel cielo in questo periodo (fra di essi Giove). Sarà inoltre ini pratica l'ultima occasione per dare uno sguardo alla cometa Lovejoi, visibile solo al binocolo, prima che il crescere della Luna la faccia diventare meno evidente, perchè confusa nel chiarore che la luna da al cielo notturno. Quando, fra una ventina di giorni, la Luna avrà "tolo il disturbo" la cometa sarà diventata più debole e meno appariscente.
Data la capienza limitata dei locali, si suggerisce la segnalazione della propria partecipazione, via sms o segreteria telefonica (333/1731533), o tramite l’indirizzo
Nelle immagini: (nel testo) il cielo verso SudOvest (in pratica, per la nostre zone, sopra il mare) alle ore 18 del 22 gennaio; (quì sotto) una bella foto della cometa Lovejoi, ripresa da Massa il 18 gennaio dal socio GAM e fotografo Matteo Dunchi. La cometa mostra le sue sottili code, mentre si sta allontanando (ma è solo una illusione prospettica) dal celebre ammasso stellare delle Pleiadi, visibile in alto a sinistra.