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Venerdì 21 settembre: al planetario si parla di Stelle Variabili

Venerdì prossimo, 21 settembre, l'incontro settimanale alle ore 21.15 presso il planetario comunale "A. Masani" di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà dal tema "Le Stelle variabili". Quasi tutte le stelle che vediamo in cielo sembrano essere immutabili, come poisizione nella costellazione e come luminosità. Questo aveva fatto credere agli antichi che tutto quanto si trovava nella "sfera delle stelle fisse" fosse perfetto, immutabile e incorruttibile. In realtà sappiamo (dalla fine del 1500) che alcune stelle mostrano variazioni di luminosità e/o di colore a breve o lungo termine. Questo tipo di stelle vengono definite stelle variabili e si distinguono in due tipi: stelle che variano realmente di luminosità, dimensione, temperatura e stelle in cui la variazione è dovuta soltanto al fatto che sono in realtà formate da 2 o più stelle che periodicamente si eclissano reciprocamente causando variazioni nella luminosità che osserviamo dalla Terra. Il primo tipo (denominate variabili fisiche) sono molto interessanti dato che corrispondono a momenti specifici di "crisi evolutiva" di stelle ordinarie, e ci permettono quindi di conoscere meglio quel che accade all'inizio e alla fine della vita di una stella, o in corrispondenza di sue specirfiche fasi evolutive. Al momento sono conosciute circa 50 mila stelle variabili e si hanno sospetti di variabilità quasi per altrettante, ma complessivamente dovrebbero essere sopra il milione nella nostra Via Lattea (ricordiamo che tutte le stelle che vediamo in cielo, esclusi telescopi di grosse dimensioni, appartengono tutte alla nostra galassia)

Di questo e tant’altro si parlerà questo venerdì al planetario. Terminata la parte tematica si passerà alla simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e il riconoscimento delle principali costellazioni (coi loro miti e i dati scientifici). A inizio e fine serata, meteo permettendo, ci saranno due spazi dedicati all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili in questo periodo (fra cui Luna, Saturno e Marte). Data la capienza limitata dei locali, si suggerisce la segnalazione della propria partecipazione, via sms o telefonata (333/1731533), o tramite l’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nell’immagine: una foto che mostra, all'estrema destra, una delle più note stelle variabili, Mira Ceti. Si tratta della prima variabile storicamente ben osservata. E' una stella della massa poco più grande di quella del Sole, ma diventata ormai una gigante rossa (con un diametro che varia fra 300 e 400 volte quello del nostro Sole). Mira è una stella instabile giunta quasi al termine della sua vita ordinaria, e si "gonfia e sgonfia" con un periodo di  circa 332 giorni, diventando al momento del massimo 1700 volte più luminosa che nei momenti in cui è al suo minimo di luminosità. In corrispondenza coi suoi massimi di luminosità arriva ad essere 15 000 volte più brillante del Sole. Ad ogni "rigonfiamento" perde un po' dei suoi gas più superficiali. La foto mostra quindi la lunghissima scia di gas perduti in circa 30000 anni da Mira, che si muove (verso la destra dell'immagine), alla velocità di 130 km al secondo. In tale periodo Mira ha percorso un tragitto di circa 13 anni luce.


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